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Il vice premier Massimo D'Alema, che ha incontrato il ministro degli Esteri israeliano Livni, ribadisce: «Ho confermato al ministro Livni l'impegno del nostro Paese per una piena applicazione della risoluzione 1701 dell'Onu».
  Il Ministro degli Esteri e Vicepresidente del Consiglio Massimo D'Alema, con il Ministro degli Esteri israeliano Tzipi Livni, durante il loro incontro alla Farnesina. Dal sito del Ministero degli Esteri

Il vice premier e ministro degli esteri Massimo D'Alema ha incontrato il ministro degli Esteri israeliano Tzipi Livni. Nella conferenza stampa congiunta che ne è seguita il vice premier ha ribadito: «Ho confermato al ministro Livni l'impegno del nostro Paese per una piena applicazione della risoluzione 1701 dell'Onu, il che comporta il dispegamento della Forza internazionale nel Libano del sud». Il ministro degli esteri israeliano Tzipi Livni, che ha definito D'Alema un «amico» ha nuovamente sottolineato la posizione del governo di Israele che chiede il rilascio dei soldati israeliani rapiti da Hezbollah.La Livni, è tornata ad auspicare il dispiegamento di forze ONU nel sud del Libano e l' embargo di armi per bloccare il riarmo di Hezbollah . «Gli interessi di Israele e del popolo libanese sono gli stessi della comunità internazionale. La risolzuione 1701 rappresenta gli interessi della regione» ha detto Tzipi Livni.
In merito alle regole di ingaggio,e ad un eventuale uso delle armi da parte della coalizione, D'Alema, che ha definito la missione in Libano "complessa e rischiosa", ha detto «Noi non andiamo ad occupare il Libano, andiamo ad aiutare il governo libanese. Se le forze internazionali si trovassero di fronte ad atti ostili, dovrebbero inevitabilmente reagire con la forza, come prevede il mandato internazionale. Se qualcuno violasse la Linea Blu con atti ostili, la forza internazionale dovrebbe reagire come prevedono le regole d'ingaggio».

A seguito di un colloquio telefonico tra il premier Romano Prodi e il presidente degli Stati Uniti George W. Bush, Palazzo Chigi ha emesso il seguente comunicato: "Il Presidente del Consiglio Romano Prodi, ha avuto oggi un'amichevole conversazione telefonica con il Presidente degli Stati Uniti, George W. Bush. Al centro del lungo colloquio vi è stato il dispiegamento della Forza di pace dell'ONU e più in generale la situazione nella regione. Il Presidente Bush ha ripetuto il suo vivo apprezzamento per la forte leadership espressa dall'Italia in queste settimane, che, tra l'altro, ha reso possibile la convocazione della riunione straordinaria dei Ministri degli Esteri europei fissata domani a Bruxelles con la partecipazione del Segretario Generale dell'ONU, Kofi Annan. Il Presidente del Consiglio ha riconfermato la disponibilità italiana ad assumere il comando dell'UNIFIL qualora richiesto dall'ONU e dalla comunità internazionale.

24 agosto 2006